Di nuovo raffreddata, influenzata, con un sacco di tosse e un dolore ai bronchi ogni volta che dico una frase più lunga di "ciao! si ho ancoda il raffeddode". E' un buon sistema per stare zitta, ma non è il momento adatto...
Io e Anna stiamo iniziando la progettazione del programma (ho finito la mia bella(???) GUI per la ricerca degli host in una rete locale ^___^), e teoricamente dovremmo prenderci a capelli per decidere cosa fare, ma in realtà funziona così:
Nel mio STUDIETTO: io vicino al pc fisso, sto leggendo le vecchie specifiche, Anna dall'altro lato della scrivania col portatile.
Io: Di duole dealiddade (soffio il naso) un programma per automatizzare ...(tosse, espressione tipica di chi sta soffocando) ... il calcolo della ladenda, del (soffio il naso) throughput e del jitter tra nodi di una rete locale ...(tosse, espressione tipica di chi sta soffocando)...
Anna si alza e dice: Mi metto vicino a te, non parlare
Ogni volta che provavo a dire qualcosa sentivo un dolore tremendo al petto e dopo un'oretta i miei occhi hanno cominciato a lacrimare (la latenza mi ha commosso).
Domani ci dobbiamo rivedere, mi dispiace di non poter andare all'università, manco da mercoledì scorso e questa settimana per via della febbre ci sono stata solo martedì con tutta la febbre (37.5) perchè ero piena di sensi di colpa.
MA DOVE SONO LE MIE DIFESE IMMUNITARIE?